Nuova edizione Caprai4Love per il restauro della Chiesa Vergine Maria di Costantinopoli a Bevagna

Marco Caprai ha di recente ottenuto il titolo di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana per il suo impegno nell’integrazione dei rifugiati richiedenti asilo. Proprio sulla scia di questa importante onorificenza torna la nuova edizione di Caprai4Love, una campagna di raccolta fondi, biennale, nata nel 2013 e che è promossa dall’azienda Arnaldo Caprai per consentire il recupero di diverse opere d’arte del territorio.

Caprai4Love per il restauro della Chiesa Vergine Maria di Costantinopoli a Bevagna

Come già detto il progetto #CAPRAI4LOVE quest’anno sarà dedicato al restauro, in collaborazione con il Comune di Bevagna, della Chiesa della Beata Vergine Maria di Costantinopoli, presidio religioso fortemente legato ai valori dell’accoglienza e dell’integrazione.

“Dalla sua prima edizione del 2013 il progetto #CAPRAI4LOVE ormai fa parte integrante e tangibile della filosofia della cantina Arnaldo Caprai, strumento che esprime la visione e l’impegno continuo dell’azienda a favore della cultura del territorio come elemento chiave della sostenibilità, che per noi non è solo economica. Con questa nuova edizione di #CAPRAI4LOVE vogliamo ancora una volta restituire un dividendo sociale alla comunità, fatta anche di migranti, in cui viviamo e suggellare un’onorificenza straordinaria che il presidente Mattarella ha voluto assegnarmi per il nostro impegno nell’aiutare i rifugiati della Caritas di Foligno e non solo a inserirsi nel mondo del lavoro e nella società in generale: fino a oggi sono oltre 200 i richiedenti asilo a cui abbiamo dato un impiego, a partire dal 2016. Due terzi dei nostri lavoranti in campagna sono migranti, provenienti da 23 nazioni diverse”, ha spiegato Marco Caprai, amministratore delegato dell’Azienda agricola Arnaldo Caprai .

Il vino simbolo di integrazione e responsabilità sociale

Il progetto si fonda sulla sostenibilità intesa come massima valorizzazione del territorio, per restituire un dividendo sociale alla comunità che produce il rinomato vino DOCG Montefalco Sagrantino e si rinnova ogni due anni con obiettivi e modalità differenti per contribuire ad avvicinare turisti, cittadini e appassionati di vino alle bellezze paesaggistiche e artistiche di un territorio unico e irripetibile. La nuova edizione di #CAPRAI4LOVE è stata presentata lo scorso 14 aprile a Vinitaly. La bottiglia di Montefalco Sagrantino Docg annata 2020 dedicata a questa iniziativa sarà firmata da Luigi Frappi, pittore del territorio umbro. La tiratura sarà di 2.000 bottiglie e il prezzo al pubblico di 40 euro. Sarà possibile effettuare il relativo acquisto anche sullo shop online della cantina sul sito www.arnaldocaprai.it/

L’opera di Frappi ritrae proprio la Chiesa della Beata Vergine Maria di Costantinopoli di Bevagna sullo sfondo del tipico paesaggio umbro, dal sapore bucolico e romantico. 

CAPRAI4LOVE
L’opera di Luigi Frappi per CAPRAI4LOVE

Le parole del sindaco di Bevagna

L’attività di restauro e risanamento conservativo della Chiesa della Beata Vergine Maria di Costantinopoli di Bevagna sarà realizzata in collaborazione con il Comune di Bevagna, proprietario del bene. “Abbiamo accolto subito con entusiasmo la proposta di Marco Caprai che dobbiamo ringraziare per questa iniziativa: riportare al suo antico splendore questo bene religioso dal forte significato simbolico per noi è motivo di orgoglio, come orgogliosi ci ha reso l’onorificenza ricevuta dal patron dell’Azienda agricola Arnaldo Caprai per l’opera di accoglienza che ha perpetrato in questi ultimi anni nei confronti di molti rifugiati che hanno trovato asilo nel nostro territorio. Un’attività ammirevole che auspichiamo sia d’esempio per tante altre realtà e per tutta la cittadinanza”, ha affermato il sindaco di Bevagna, Annarita Falsacappa.

I lavori potrebbero essere ultimati entro fine anno e l’inaugurazione potrebbe avere luogo a dicembre. Oltre al restauro della chiesetta “sarà anche realizzato un parco antistante per favorire quella socialità, quella fratellanza e quei legami di cui il vino è il simbolo”.

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