L’azienda, il prossimo autunno, viaggia con i suoi vini veneti e pugliesi nella capitale britannica: è tra le eccellenze di Simply Italian Freat Wines, la fiera itinerante dedicata ai mercati esteri, e partecipa all’Amarone Calling organizzato dal Consorzio Valpolicella. Si tratta di due importanti eventi promozionali dedicati al Made in Italy, l’occasione per fare conoscere al pubblico le ultime novità di casa Tinazzi, già premiate in vari concorsi internazionali.
Vini Tinazzi viaggiano oltremanica, per fare conoscere a un pubblico più ampio i loro fiori all’occhiello, i prodotti delle aziende e delle tenute del gruppo, in Veneto e in Puglia: i classici e le novità, le etichette pluripremiate e le proposte originali.

In piena “stagione del vino”, l’autunno, si parte per Londra, direzione la tappa inglese del Simply Italian Great Wines, evento promozionale con un ricco programma di seminari, degustazioni guidate e workshop, organizzato da IEM – International Exhibition Management e finanziato con OCM, i fondi destinati al settore vitivinicolo. Il 25 settembre Cantine Tinazzi sarà lì per promuoversi sul mercato estero, raccontandosi e presentando linee e prodotti di punta.
Meno di due mesi dopo, il 20 novembre, Tinazzi è di nuovo a Londra, questa volta per Amarone Calling, l’evento organizzato dal Consorzio Vini Valpolicella in collaborazione con la UK Sommelier Association. Il richiamo dell’Amarone fa da traino ad altre esperienze: in questo contesto può presentarsi al pubblico – importatori, sommelier, esperti – valorizzando tutte le diverse anime, quella veneta e quella pugliese.
Simply Italian Great Wines e Amarone Calling sono due preziose occasioni per fare scoprire a un plateau di estimatori, professionisti ed esperti la linea battezzata Duca di Corone, che tra le sue proposte include anche il primo Primitivo vinificato in rosa, oltre ai Fiano e Aglianico prodotti da Tenuta Feudo Croce e da Cantina San Giorgio: sono tutte novità lanciate nel 2023, che hanno già raccolto premi e riconoscimenti a livello internazionale.

Tra i classici della produzione del gruppo Tinazzi troviamo invece il Chiaretto Bardolino DOP, che nasce sulle sponde veronesi del Garda – dove ha origine la famiglia di produttori – che viene imbottigliato con l’etichetta “Campo delle Rose”.
TINAZZI
I Tinazzi, nell’antica tradizione veronese, erano recipienti simili a botti dove si metteva l’uva pigiata a fermentare: una famiglia legata al vino persino nell’origine del nome. Non può che cominciare con questo curioso aneddoto la storia di Tinazzi, che inizia alla fine degli anni Sessanta a Cavaion Veronese (VR), grazie all’impegno e alla passione di Eugenio Tinazzi.
Gian Andrea Tinazzi, figlio del fondatore, all’epoca ancora diciottenne, segue subito il padre nella conduzione dell’impresa e allarga progressivamente gli orizzonti dell’azienda sia in termini di produzione che di mercati. Animato da uno spirito vivace, intraprendente e proattivo, trasforma negli anni l’azienda di famiglia da una realtà locale, che vende vini veneti DOC a piccole realtà del lago di Garda, all’attuale importante Gruppo esteso tra Veneto e Puglia, regione di grande carattere e dalle crescenti potenzialità qualitative, in cui i Tinazzi sono presenti dal 2001. Sotto la sua guida il gruppo produce vini d’alta qualità, venduti in 55 Paesi nel Mondo.
Un’intuizione che ha portato l’azienda a diventare una delle più interessanti realtà della viticoltura italiana, con oltre 100 ettari di vigneti di proprietà e un’ampia proposta di iniziative legate alla cultura contadina e all’accoglienza. Gli importanti premi internazionali, come i riconoscimenti di rinomate riviste come Wine Spectator, Wine Enthusiast e Decanter e gli ottimi punteggi dei critici Luca Maroni e James Suckling sono solo l’ultimo tassello della storia dei vini.
Photo: fonte ufficio stampa

